di Marco Forti
Il Taoismo nasce in Cina durante la dinastia Zhou1 (1122-221 a.C.) e anche se non è possibile stabilirne con precisione cronologica l’epoca specifica, si ritiene sia stato sviluppato attorno al sesto secolo avanti Cristo.
Secondo il pensiero taoista esiste un’armonia universale che lega tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo. Tale principio è il Dao (Tao), la Via. Esso è presente in ogni cosa, è un flusso continuo di energia vitale che origina e permea ogni cosa.
Associata al Dao è la concezione di Yin e Yang.
Yin e yang sono i due principi che mantengono l’ordine naturale del Dao: Yin è il principio femminile, passivo, negativo, oscuro (non nell’accezione negativa che siamo abituati ad associare a questi termini in occidente) mentre Yang è il principio maschile, attivo, positivo, luminoso…
Yin e yang sono opposti ma complementari tra di loro, relativi (si può essere yin sotto un certo aspetto e yang sotto un altro) e non antitetici, tanto che nella pienezza dell’uno è implicita la presenza e l’origine dell’altro. Il loro alternarsi determina tutte le cose.
Il taoismo si distingue per l’astrazione dalla società e la ricerca dell’armonia con la natura, per la notevole forza polemica e per lo spirito critico, per la sua posizione anticonformista, quasi anarchica. Reinterpreta l’antico patrimonio religioso del popolo cinese come impegno totalizzante della persona, con esperienze mistiche, astrologiche, divinatorie che investono l’intero individuo.
fine prima parte …